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Dettaglio e qualità nella recente evoluzione delle tecniche costruttive

Moretti, Federica <1975> 06 July 2007 (has links)
No description available.
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Riqualificazione e riuso dell'ambiente costruito. Analisi dei contesti costruiti e delle strutture del paesaggio per la definizione di criteri di intervento

Giustozzi, Samuela <1974> 15 June 2009 (has links)
No description available.
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La costruzione moderna a Bologna 1920 - 1940

Selvatici, Chiara <1977> 07 June 2011 (has links)
Il presente lavoro di ricerca si inserisce all’interno degli ambiti di interesse del settore disciplinare dell’ICAR 10 – Architettura Tecnica, rappresentato dalla Storia della costruzione. In questo quadro, lo studio sulla Costruzione Moderna a Bologna tra il 1920 e il 1940, costituisce un tassello di una ricerca più ampia ed intesa a delineare l’importanza assunta dalla vicenda bolognese nel definire il profilo teorico ed applicativo della tecnica in cemento armato nella genesi del linguaggio architettonico che connota l’esperienza del Modernismo italiano degli anni trenta. La ricaduta più diretta della ricerca è rintracciabile nella creazione di una base informativa ipertestuale strutturata secondo diversi livelli di lettura tra loro correlati: la localizzazione, i progettisti e le imprese costruttrici, l’anno di realizzazione, la tipologia, le tecniche costruttive impiegate, la storia dell’edificio, le trasformazioni, la localizzazione della documentazione e le fonti bibliografiche, con collegamenti ipertestuali che consentono di consultare il materiale documentario. Gli esiti di tale studio hanno una duplice finalità: da un lato tale lavoro restituisce una mappatura analitica del patrimonio edilizio costruito nel ventennio analizzato, consentendo una registrazione sintetica ma puntuale delle fonti archivistiche e dei relativi apparati documentali. Un lavoro di supporto indispensabile per ogni futura ricerca intesa ad indagare le singole vicende che hanno accompagnato lo sviluppo edilizio della città di Bologna. In seconda istanza questo studio consente di porre in luce l’importanza assunta dai magisteri tecnici nel definire le scelte di ordine architettonico, ovvero di evidenziare come la conoscenza della storia materiale degli edifici induca a formulare una valutazione più appropriata e stringente sugli esiti architettonici conseguiti, superando così l’astrattezza di una interpretazione votata ai soli aspetti figurativi.
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L'attività pionieristica della Scuola bolognese nello studio e nell'utilizzo del cemento armato: 1875 - 1924. Tecniche costruttive e tipologie architettoniche

Predari, Giorgia <1978> 07 June 2011 (has links)
La ricerca mira ad indagare l’origine della Scuola ingegneristica bolognese ed il ruolo che essa ha avuto durante i suoi primi 50 anni di attività nella diffusione del calcestruzzo armato in Italia, ed in particolare nella città di Bologna, sia dal punto di vista teorico che architettonico. Il processo di sviluppo del cemento armato è stato indagato secondo i percorsi tipici della scienza e della tecnica: teoria e pratica appaiono nel periodo di sperimentazione del materiale assai lontane; soltanto grazie alla comprensione delle sue potenzialità costruttive e del modo di sfruttarle al meglio, esse iniziano a convergere. L’interesse specifico per la Scuola bolognese va quindi a collocarsi all’interno di un panorama assai più ampio, con l’obiettivo di comprendere se, e fino a quando, le due discipline proseguono lungo strade parallele o se, al contrario, esse godono di reciproche influenze.
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Modernismi Litici 1922-1942. La pietra nell'Architettura Moderna / Stone cladding techniques in Modern Architecture 1922-1942

Bertolazzi, Angelo <1978> 22 April 2013 (has links)
Leggere il progetto del Moderno e le sue culture costruttive in relazione alla storia e allo sviluppo della tecnologia, consente di esplorare alcuni aspetti dell’Architettura Moderna in Europa. Oltre alla più famosa, e maggiormente studiata, triade dei materiali ‘moderni’ – l’acciaio, il calcestruzzo e il vetro – la pietra ha svolto un importante ruolo nella definizione sia dello stile che della costruzione moderna. La costruzione in pietra è stata sempre associata alla tradizione e quindi deliberatamente dimenticata dal Movimento Moderno, durante la fase cruciale della modernizzazione della società e quindi dell’architettura e della costruzione. La pietra tuttavia testimonia la delicata transizione dalla tradizionale arte del costruire alle nuove tecnologie. La ricerca ha studiato l’evoluzione delle tecniche costruttive in pietra in Francia ed in Italia, durante gli anni ’20 e ’30, in relazione alle nuove tecniche industrializzate e i linguaggi delle avanguardie. La ricerca è partita dallo studio dei manuali, delle riviste e dei progetti presentati sulle loro pagine. In Italia e in Francia il rivestimento in pietra si afferma come un sistema costruttivo ‘razionale’, dove la costruzione moderna converge lentamente verso nuove soluzioni; questo sistema ha avuto negli anni ’20 e ’30 un ruolo centrale, nel quale è stato possibile un dialogo, senza contraddizioni, tra i materiali ‘moderni’ e la pietra. L’evoluzione dalle tradizionali tecniche costruttive verso i nuovi sistemi tecnologici, ha determinato una nuova costruzione in pietra che è alla base di una modernità che non rifiuta questo materiale tradizionale, ma lo trasforma secondo i nuoci principi estetici. / Reading the project of the Modern and its constructive cultures in relation to the historical conditions and the technology, allows exploring some aspects of Modern Architecture in Europe. Besides the traditional, more studied and known triad of "moderns" materials, steel, concrete and glass, the stone also played an important role, in the definition both of "modern construction and modern style". The construction in stone was always associated with the tradition and then forgotten by the Modern Movement, during the crucial phase of society’s "modernization" and therefore its architecture and construction. The stone however explains this delicate transition from the traditional art of building in stone to the new technologies. The research studies this evolution of construction techniques in stone in France and Italy during the '20s and '30s, related to the new industrialized construction and the avant-garde languages. It begins with the study of technical manuals, the reviews and the projects presented on its pages. The stone cladding, in Italy and France, grows as a model of constructive rationality, where "modern" building techniques slowly converge toward to new solutions. The modern cladding in stone during the '20s '30s has a central role, where the dialogue is possible, without contradiction, between the materials so-called "modern" and the stone. The evolution from traditional techniques to new technological systems determined a new construction in stone that is the basis of modernity and that doesn’t reject this traditional material, but transforms it according to the new aesthetic principles.
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Stone architecture in Carso plateau. Settlement patterns and construction techniques of historic buildings

Facchini, Marco <1984> 22 June 2012 (has links)
The use of stone and its types of processing have been very important in the vernacular architecture of the cross-border Carso. In Carso this represents an important legacy of centuries and has a uniform typological characteristic to a great extent. The stone was the main constituent of the local architecture, setting and shaping the human environment, incorporating the history of places through their specific symbolic and constructive language. The primary aim of this research is the recognition of the constructive rules and the values embedded in the Carso rural architecture by use and processing of stone. Central to this investigation is the typological reading, aimed to analyze the constructive language expressed by this legacy, through the analysis of the relationship between type, technique and material.
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Fenomeni di transizione degli organismi edilizi, criteri operativi di inserimento ambientale e procedure di intervento / Transition phenomena of building organisms, operational criteria for environmental integration and intervention procedures

Bartolini, Alessio <1983> 12 September 2013 (has links)
La presente tesi indaga le potenzialità, in termini di criteri operativi di inserimento ambientale e procedure di intervento, che possono derivare dall’analisi dei fenomeni insediativi facendo riferimento ai concetti di ‘transizione’ e ‘resilienza’. L’attuale periodo di crisi sembra scaturire dal disequilibrio di due fattori: le esigenze umane e l’ambiente. La contestualizzazione degli interventi, il graduale adattamento alle risorse ambientali locali e la valorizzazione dei processi “dal basso” sembrano consentire di riappropriarsi sia del valore identitario dei luoghi, dando risposta ai problemi di natura sociale evidenziati, sia della eco-compatibilità delle trasformazioni, del corretto utilizzo delle risorse energetiche e della gestione delle dinamiche economiche, in risposta ai problemi ambientali analizzati. Il prefigurare applicazioni pratiche del modello di trasformazione indagato alla scala edilizia, utilizzando tavole parametriche di analisi del costruito, viste d’insieme planivolumetriche ed elaborazioni di dati e immagini, può consentire la gestione di eventuali fasi di programmazione e di pianificazione da parte delle amministrazioni finalizzate a favorire e non ostacolare i presenti e futuri fenomeni di transizione. Particolarmente significativa appare l’analisi delle diverse tendenze di ricerca progettuale in atto, con riferimento a contributi caratterizzati da un’impostazione fenomenologica e tipo-morfologica, che dimostra l’attualità degli argomenti affrontati. La ricerca di Dottorato si conclude con l’applicazione dei criteri operativi di inserimento ambientale e delle procedure di intervento individuati ad uno specifico caso di studio. / The thesis explores operational criteria and intervention procedures as derived from the analysis of settlement phenomena and related to the concepts of 'transition' and ‘resilience’. The actual period of crisis seems to be originated from two unbalanced factors: human needs and environment. Fitting interventions in the 'context', gradually shifting to local sources, and empowering processes “from the the bottom” seem to offer both the possibility to regain place identity, answering to social problems, and to generate eco-compatible solutions, with the proper use of energy sources and the right management of local economic dynamics. Foreshadowing practical applications of the transformation model, through various tables, aerial views and architectural sketches, can help the government of the next stages of programmation and planning at urban scale, in order to facilitate and not to hinder present and future transition phenomena. One of the main chapter is dedicated to the various field of research characterized by the phenomenological and typo-morphological approach, demonstrating the actuality of the analyzed issues. In the last chapter criteria and procedures proposed for environmental integration are applied to a specific case study.
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Teoria e pratica dell'architettura solare - Morfologia, rendimento, strategia progettuale / Theory and practice of solar architecture - Morfology, performance, design strategy

Barbolini, Fausto <1967> 09 June 2014 (has links)
La recente Direttiva 31/2010 dell’Unione Europea impone agli stati membri di riorganizzare il quadro legislativo nazionale in materia di prestazione energetica degli edifici, affinchè tutte le nuove costruzioni presentino dal 1° gennaio 2021 un bilancio energetico tendente allo zero; termine peraltro anticipato al 1° gennaio 2019 per gli edifici pubblici. La concezione di edifici a energia “quasi” zero (nZEB) parte dal presupposto di un involucro energeticamente di standard passivo per arrivare a compensare, attraverso la produzione preferibilmente in sito di energia da fonti rinnovabili, gli esigui consumi richiesti su base annuale. In quest’ottica la riconsiderazione delle potenzialità dell’architettura solare individua degli strumenti concreti e delle valide metodologie per supportare la progettazione di involucri sempre più performanti che sfruttino pienamente una risorsa inesauribile, diffusa e alla portata di tutti come quella solare. Tutto ciò in considerazione anche della non più procrastinabile necessità di ridurre il carico energetico imputabile agli edifici, responsabili come noto di oltre il 40% dei consumi mondiali e del 24% delle emissioni di gas climalteranti. Secondo queste premesse la ricerca pone come centrale il tema dell’integrazione dei sistemi di guadagno termico, cosiddetti passivi, e di produzione energetica, cosiddetti attivi, da fonte solare nell’involucro architettonico. Il percorso sia analitico che operativo effettuato si è posto la finalità di fornire degli strumenti metodologici e pratici al progetto dell’architettura, bisognoso di un nuovo approccio integrato mirato al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico. Attraverso una ricognizione generale del concetto di architettura solare e dei presupposti teorici e terminologici che stanno alla base della stessa, la ricerca ha prefigurato tre tipologie di esito finale: una codificazione delle morfologie ricorrenti nelle realizzazioni solari, un’analisi comparata del rendimento solare nelle principali aggregazioni tipologiche edilizie e una parte importante di verifica progettuale dove sono stati applicati gli assunti delle categorie precedenti / The recent Directive 31/2010 of the European Union requires that the member states reorganize their national legislative framework in the field of energy performance of buildings. so that from 1 January 2021 the energy balance of all new buildings will tend to zero (1 January 2019 for public buildings). The concept of nearly Zero Energy Buildings (nZEB) is based on the assumption that the envelope follows the standard of the passive houses and the small energy consumption required on annual basis is compensated by the production of renewable energy, preferably on-site. In this context, the rethinking of the potential of solar architecture allows to identify concrete tools and valid methodologies to support the design of increasingly efficient envelopes that take full advantage of an inexhaustible, common and affordable energy source, such as the solar energy. This should be achieved considering the necessity of no longer delaying the reduction of the energy load due to buildings, known as responsible for over 40% of world consumption and 24% of greenhouse gas emissions. According to these premises, the central theme of the research is the integration of the heat gain systems, so-called passive, and the solar energy production, so-called active, in the envelope. The carried out analytical and operational path has set the objective of providing practical and methodological tools for the design of the architecture, in need of a new integrated approach to achieve the goals of energy savings. Through a general survey of the concept of solar architecture and its theoretical assumptions and terminology, the research has envisioned three types of outcome: a codification of the recurring morphologies in solar constructions, a comparative analysis of the solar performance in the principal types of building aggregations and a significant design verification, where the assumptions of the previous categories have been applied
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Energy and Architectural Retrofitting in the Urban Context of Athens

Fotopoulou, Anastasia <1983> January 1900 (has links)
Cities are the main receptors of energy demand pressures and climate change. Energy consumptions of existing buildings in urban areas on the one side, and the combination of heat island phenomena, fuel poverty and global overheating on the other side, are threatening both built environment and inhabitants. The volumetric configuration of the urban textures and the materials that constitute the external surfaces, are the main factors that influence the microclimate of a city. Comprehend and being able to transform in an adequate way the urban settings could contribute to the improvement of the thermal comfort in outdoor and indoor built environments. By using as a principal comfort indicator the variation of the external temperatures in an unprecedented collaboration between different scales and different environmental simulation systems, this research work analyzes the energy saving potential given by the use of green and passive techniques and shows the synergies that may arise between outdoor and indoor spaces. The research work has tested the effects on the urban microclimate of the transformations induced in the outer urban spaces and, in parallel, how these modifications effect the reduction of temperature in the confined indoor spaces of the built environments. Open spaces and the surface of urban volumes are considered, measured and evaluated as a unique interacting environment.
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User-Oriented Methodologies and Techniques for Deep Energy Renovation in Social Housing. The Add-Ons' Strategy Based on Multiple Variables

Cattani, Elena <1985> January 1900 (has links)
The main energy challenge concerns the efficient renovation of the existing buildings stock, which counts for two third of the overall energy consumptions in the EU; yet, so far, only 1,2% of existing buildings gets renovated every year. The actual investment gap in the deep renovation sector is due to the fact that consistent investments are required up-front and they are generally characterized by an excessively high degree of risk and long payback times. In the search of strategies to overcome these barriers, the work here presented investigates the benefits of non-energy-related factors in the renovation of existing buildings. Indeed, the research hypothesis is based on the assumption that an empowering synergy can be created between old and new buildings, not only in structural, functional but also in economical and social terms. In particular, the aims is to validate a design methodology based upon the creation of additional volume on existing buildings (Add-Ons) intended as roof-top or aside extensions, enclosures, parasites additions or façade transformations. The Add-Ons thus become the main instrument of a multi-disciplinary renovation strategy that increases the viability of energy renovation and ultimately fosters the building market. The technical and economical feasibility has been tested in three different European urban contexts (Italy, Germany, Greece), by applying the principles of industrialisation and mass customization. The result is a prefabricated, modular and adaptive construction system that directly expresses the internal programmatic need for transformation of the buildings and reduces the overall energy consumption. The highly replicable nature of the presented methodology, the important impact on the market and the possibility of overcoming the existing social barriers demonstrate the innovation character of the proposal indicating the path towards an effective turn-around in the energy renovation of buildings and cities, a step forward in defining a new paradigm of sustainability.

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